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Associazioni Parkinson

 

As.P.I. CASSANO nasce 10 anni fa, come siamo cresciuti?

Nata a Varese come sezione dell’A.I.P. nazionale l’Associazione è presente sul territorio dal 1995 con lo scopo di essere il più vicino possibile ai parkinsoniani e ai loro familiari.

La costante presenza sul territorio, i rapporti con le amministrazioni locali e il supporto da parte di medici specialisti hanno determinato una crescita continua delle adesioni e del consenso generale e nel 2004 nasce un gruppo di appoggio all’A.I.P. sezione Varese.

Nel 2007, per rispondere alle sempre più crescenti necessità delle persone nasce As.P.I. Cassano Magnago, che attualmente rappresenta il punto di riferimento per oltre 250 soci tra Cassano Magnago, Busto Arsizio, Gallarate, Tradate.

Nel 2010 l’associazione entra nella Confederazione di Parkinson Italia di cui oggi esprime la vicepresidenza.

As.P.I. Cassano Magnago crede fermamente che le persone con Parkinson e le loro famiglie abbiano diritto a una buona qualità di vita e alla piena inclusione sociale e per questo è al loro fianco con progetti mirati e innovativi.

L’ASSOCIAZIONE PARKINSONIANI ONLUS PROVINCE NOVARA E VCO ha sede ad Arona dove è stata fondata nel 2003. E’ regolarmente registrata all’Albo delle Organizzazioni di Volontariato della Regione Piemonte ed è iscritta alla Federazione Nazionale “ Parkinson Italia “ dalla sua fondazione.

Opera prevalentemente nel territorio del Basso Verbano , del Cusio , della zona di Borgomanero. L’Ossola , a seguito di una programmazione pre-articolata, ha dato poi vita ad un’associazione autonoma con cui è continuata la collaborazione. L’Associazione aderisce al Tavolo Regionale delle Associazioni Parkinsoniane del Piemonte costituitosi nel 2016.

Per contiguità territoriale e per situazioni specifiche a livello di interazione tra i singoli iscritti, diversi malati aderenti a questa associazione risiedono tra Sesto Calende, Taino ed Angera e da molti anni fanno riferimento all’associazione aronese per attività di supporto terapeutico e/o di socializzazione . Questa situazione ne ha caratterizzato la storia di apertura ad una nuova visione del ruolo del volontariato , non sussidiario e” localizzato” bensì aperto alla ricerca ed all’innovazione e “ locale” in quanto orientato sulla persona di chi manifesta un bisogno, dato che la malattia ( e il disease fisico,psicologico e sociale che ne è associato) non ha confini di servizio accessibile o dovuto.

L’Associazione nata con lo scopo di offrire assistenza socio-sanitaria ai malati di Parkinson ed ai loro familiari, ha progressivamente allargato l’area dell’attività di counseling, garantendo ad Arona , Borgomanero e Gozzano corsi di supporto terapeutico a regime nel corso dell’anno sia a  livello di ginnastica fisioterapeutica sia natatoria. Sono egualmente presenti percorsi annuali di musicoterapia e periodici di manipolazione ( ceramica) ed informatica di base.

La scelta di uno stand in comune con l’Associazione Insubria non nasce solo dal fatto che entrambe sono membri della Federazione Nazionale “ Parkinson Italia”, bensì proprio da questa storia di impegno sul territorio , inteso come  risposta ad una domanda sempre più ricorrente e pressante e  non come mera rappresentatività istituzionale. Una storia ed una prospettiva che si fonda sullo spirito che ha animato i suoi fondatori e che è riassumibile in un’ espressione : “ Non lasciare sola la voce  che manifesta un bisogno e dare ad essa più voce e conoscenza sul territorio”.

Il ritrovarsi assieme con storie dirette o indirette di Parkinson alle spalle in uno stand allestito per la giornata della salute, tanto più in quanto ci si riferisce ad una malattia da cui attualmente non si guarisce ( al massimo ci si convive meglio), vuole costituire l’occasione di confrontarsi con altre storie di malattia e di volontariato a suo sostegno, ma soprattutto può  e deve rappresentare una testimonianza che tolga il velo che limita la conoscenza e l’informazione su una malattia destinata a divenire un problema sociale se non si interviene a tempo o se non si creano le strutture per il suo percorso terapeutico.

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