When you install WPML and add languages, you will find the flags here to change site language.

Gigi Capriolo

Gigi Capriolo, Architetto

E’ stato presidente della Coop. Milano nuova, dell’Istituto INBAR, sezione di Milano e, attualmente è presidente dell’Istituto di Ricerche Cosmòs. Svolge attività nell’ambito del restauro e della progettazione con particolare attenzione alle tecniche e alle tecnologie della bioarchitettura. Ha studiato e analizzato gli insediamenti dei Villaggi ecologici Global Ecovillage Network, di cui è stato rappresentante in Italia.

Da più di venti anni studia i siti megalitici della Sardegna e della Puglia nel loro rapporto con l’ambiente e la salute dell’uomo.

E’ autore di ricerche specifiche pubblicate in volume:

  • da Nuove Iniziactive, La casa sana
  • da Sonzogno, Casa e salute
  • da Edizioni GB, Ecovillaggi – una soluzione per il futuro del Pianeta? 
  • da Xenia, L’energia segreta delle acque, La casa bioarmonica, Feng Shui, I luoghi magici dell’energiaLa casa moderna e la salute dell’uomo, Le acque terapeutiche, Lo Space Clearing, armonia in casa, La geomanzia, la magia della Terra, La casa del single, consigli pratici per viverla in maniera ecologica e naturale.

Alla ricerca del benessere

Sappiamo che bisogna essere consapevoli e che si deve pensare e agire nel più gran rispetto per l’ambiente che ci è intorno, ma sono pochi quelli che si ricordano che i luoghi che hanno l’esigenza d’essere tutelati maggiormente sono la casa e il posto del lavoro perché, al contrario di quanto succedeva in passato, è lì che l’uomo passa la maggior parte di tempo della sua vita (secondo i ricercatori U.S.A. il periodo di permanenza dell’uomo all’interno del costruito raggiunge il 92% della giornata!).

Innanzitutto occorre utilizzare materiali, per la costruzione e per l’arredo, assolutamente sani, recuperando tecniche e tecnologie sicure e salutari e rinunciando a quelle che derivano dai prodotti di sintesi o che creano danni a causa di radiazioni e formazioni di campi in cui l’essere è immerso.

Ma è ancor più importante pensare che l’uomo e l’ambiente interagiscono per mezzo di una sorta di campo energetico sottile, all’interno del quale si scambiano continue informazioni e, per il noto principio dei vasi comunicanti, si passano carichi energetici che dall’entità più carica si trasmettono, e si radicano, in quella più debole. Nasce così un continuo moto di energie che vanno a rendere l’essere umano più pronto a affrontare la propria vita o, per contro, più debilitato nei confronti di ciò che ha intorno. Purtroppo, però, questo è il campo di ricerca meno sentito da coloro che dicono d’essere attivati sui problemi della casa.

Negli edifici pulsano flussi di energie misteriose, ricchissime di vibrazioni: molte sono amiche dell’uomo e possono allearsi con lui in vari settori dell’esistenza, come nella salute, nella creatività, nella conoscenza e nella ricerca dell’equilibrio e della pace interiore. Altre, invece, possono essergli ostili, dannose e possono creare blocchi all’evoluzione di chi vive là ove esse risiedono: queste vanno allontanate o eliminate.

La casa deve essere una struttura energeticamente armonica in cui prendere forza e curarci, ma anche ricevere quel sostentamento vibratorio che porta all’innalzamento del livello spirituale di tutti quelli che la abitano. E’ lei il punto d’unione tra il macrocosmo esteriore e il nostro microcosmo, tra l’universo che ci accoglie e noi, che ne siamo gli attori.

Tutto si specchia nel luogo dove viviamo e, da questo, il nostro essere è proiettato verso l’esterno. I nostri interessi, le aspirazioni, le speranze, le paure si riflettono nella casa, che ne assume le sembianze, e, se il nostro essere, e il nostro vivere, è improntato alla pace, all’amore, alla luce, dall’abitazione si trasmettono intorno queste vibrazioni benefiche e la gente e gli esseri tutti ne godono. Una casa armonicamente equilibrata diventa un faro  positivizzante per tutto l’intorno e chi ne viene in contatto ne percepisce il benefico influsso, di cui, poi, si arricchirà divenendo esso stesso promotore di positività.

Quando la casa non è in equilibrio, e l’abitatore non è in risonanza con lei, egli si ammala fisicamente. Questo è il riflesso del suo mal-essere spirituale, mentale e emotivo.

La casa, come la Terra, è un essere vivente e i materiali che la compongono, la sua forma, il terreno su cui è costruita e gli esseri che l’hanno abitata interagiscono con la salute di chi la utilizza. Vi è un’enorme influenza tra la casa e il luogo di lavoro e la nostra vita. Ma siamo proprio noi che scegliamo la casa e i luoghi in modo che risuonino con noi, che ci riflettano e ci rappresentino. Se siamo in evoluzione, e il nostro modo di sentire è aperto e puro, sarà facile scegliere una casa che ci faciliti la strada o, avendola già, riconoscerne i limiti e le disponibilità perché, modificandoli, ci permetta di migliorare sempre più. Invece, quando l’ambiente è disarmonico possono insorgere malattie o, anche, difficoltà economiche o di relazione.

Se riequilibriamo la nostra casa, portiamo una buona e armonica circolazione dell’energia e contribuiamo alla serenità e al benessere dei suoi abitanti.

Se tutto vive, allora anche la casa è viva ed è permeata dall’energia cosmica (la forza vitale che è conosciuta come il prana indiano, il chi cinese, il ki giapponese, il pneuma greco, il mana polinesiano, il genius loci romano, ecc.). Operando con l’essere-casa, lavoriamo con un concerto di forze che giungono direttamente dall’essenza stessa del sito, che si è arricchita, nel tempo, della presenza e dell’essenza della costruzione, che sono in comunicazione con le forze eteriche che interagiscono con il Cielo.

E’ possibile portare aiuto agli esseri umani e, nello stesso modo, anche agli ambienti in cui essi vivono, poiché non vi è nessuna differenza, né vibratoria né energetica, tra l’essere-uomo e l’essere-casa o villaggio o quartiere o città: il propulsore di ogni attività di bene è sempre l’amore, veramente incondizionato, per se stessi, per l’altro e per il creato tutto.

E, con l’amore, portiamo in equilibrio colui che non lo è (o che non lo è più, o che non lo è ancora) e l’equilibrio è la condizione necessaria per raggiungere ogni possibile cambiamento evolutivo.